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bra day 2026

Bra Day 2026, a Milano un pomeriggio dedicato alle risposte ai dubbi delle donne

di Agnese Ferrara

Conclusa a Milano la sesta edizione del Bra Day (Breast Reconstruction Awareness Day) dal titolo ‘Ritornare prima come prima’, la giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione e alla consapevolezza sulla ricostruzione mammaria dopo un tumore al seno. Uno splendido pomeriggio di incontro, confronto e testimonianze nella cornice degli uffici KPMG (con vista mozzafiato su Milano). Promosso dalla Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-Rigenerativa ed Estetica) in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) l’evento ha visto la partecipazione degli specialisti coinvolti nel progetto fin dalle prime edizioni e molte donne che hanno avuto l’esperienza del tumore mammario e della mastectomia, pazienti anche appena operate e altre che hanno vissuto quell’esperienza anche a distanza di molti anni.

Eravamo presenti anche noi e qui abbiamo deciso di riportare le domande e gli interventi delle donne presenti nella sala perché è stato un vero momento di confronto utile per sciogliere dubbi e paure. Questo è il nostro obiettivo da sempre.

Operata molti anni fa, devo cambiare le protesi? E con quale tecnica? E chi paga?

Una donna operata di mastectomia quasi 18 anni fa chiede se sia il momento di sostituire le protesi, con quale tecnica e a carico di chi.

“

Le protesi non hanno una data di scadenza

”

Francesca De Lorenzi

Approfondimento in arrivo: Protesi al seno dopo molti anni: vanno sostituite?

BRCA mutate ma sane: cosa è meglio fare?

Una partecipante chiede se, con un BRCA mutato e senza tumore, vada fatta la mastectomia e quali alternative ci siano. Viviana Galimberti parte dai controlli più serrati e arriva alla mastectomia profilattica con ricostruzione, una decisione da maturare nel tempo e con il supporto delle psico-oncologhe.

“

Avere un gene mutato non vuol dire necessariamente sviluppare un tumore nell'arco della vita

”

Viviana Galimberti

Approfondimento in arrivo: BRCA mutato ma sana: controlli serrati o chirurgia preventiva?

La contrattura capsulare: da che dipende? La scelta della tecnica operatoria e le terapie

Dopo una contrattura capsulare e una nuova operazione, una donna chiede se la tecnica pre-pettorale potesse essere adatta a lei. Mario Rietjens e Francesca De Lorenzi spiegano perché servono dati più solidi e perché la scelta va personalizzata.

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La pre-pettorale non è per tutte le pazienti

”

Francesca De Lorenzi

La dermopigmentazione, ‘la ciliegina sulla torta’, e le protesine esterne che mimano il capezzolo

Dermopigmentazione dell’areola e protesine tridimensionali esterne: due soluzioni per chi ha subito l’asportazione del capezzolo. Intervengono Mario Rietjens e Viviana Galimberti.

“

Nei casi in cui si debba rimuovere il capezzolo noi consigliamo di fare la dermopigmentazione

”

Mario Rietjens

I relatori che ci hanno aiutato a rispondere alla domande

  • Francesca De Lorenzi, direttore dell’Unità di innovazione, sviluppo e organizzazione allo IEO di Milano e specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva.
  • Viviana Galimberti, direttore della divisione di senologia chirurgica allo IEO di Milano e responsabile Women’s Cancer Center.
  • Mario Rietjens, direttore della divisione di chirurgia plastica allo IEO di Milano.

Per approfondire su manisulcuore.it

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it“

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