
Nodulo al seno: cosa fare e a chi rivolgersi (Guida Breve)
Con la chirurga senologa del Policlinico San Matteo di Pavia, Alberta Ferrari, proviamo a mettere in ordine i campanelli di allarme e cosa fare.

Con la chirurga senologa del Policlinico San Matteo di Pavia, Alberta Ferrari, proviamo a mettere in ordine i campanelli di allarme e cosa fare.

La riabilitazione tattile e sensuale dopo mastectomia deve essere professionale e tempestiva affinché le donne tornino a guardare e ad amare il proprio seno dopo l’intervento.

La riabilitazione tattile e sensuale dopo mastectomia deve essere professionale e tempestiva affinché le donne tornino a guardare e ad amare il proprio seno dopo l’intervento.

A confermarlo una ricerca pubblicata su Plastic and Reconstructive Surgery. I dispositivi mammari stimolerebbero una reazione immunitaria di maggiore difesa dal cancro.

Ravanetti ha dato la parola al suo seno scegliendo perfino i nomi delle mammelle, ‘Tetta’ e ‘Mia’ . La distinzione è importante perché la prima è quella nata con lei, da sempre presente e scontata come parte del suo corpo femminile, mentre l’altra, ‘Mia’, è quella ricevuta dopo l’asportazione di un tumore mammario.

Lo sport è da sempre sinonimo di prevenzione e ottimo strumento di riduzione della probabilità di sviluppare diversi tipi di tumore, tra cui quello al seno. Può essere anche un potente alleato in fase riabilitativa, durante la ripresa post-operatoria, sia da un punto di vista fisico che psicologico, aiutando le pazienti a vivere meglio e a riacquisire fiducia e benessere.

Come si sentono le donne dopo aver superato un tumore al seno? Lo racconta la prima analisi capillare sulle difficoltà e le paure più comuni delle donne, svolta dal gruppo Donna X Donna, composto da oltre 100 specialiste delle principali Breast Unit italiane.

Si parla tanto delle tecniche per ricostruire il seno dopo un tumore senza dover ricorrere all’uso di protesi. A che punto siamo? Abbiamo intervistato un vero esperto, il chirurgo plastico Benedetto Longo, docente al Policlinico Tor Vergata di Roma che precisa come la tecnica sia indicata “soprattutto in donne dopo radioterapia e mastectomie molto radicali”

La Fondazione AIOM lancia una campagna per informare sulle potenzialità del test genomico, che potrebbe evitare la chemioterapia a molte donne ogni anno.

Il periodo natalizio, con la sua atmosfera di lustrini e regali, può risultare agrodolce per chi affronta difficoltà di salute, specialmente per le famiglie colpite da malattie oncologiche. Tuttavia, associazioni come aBRCAdabra si dedicano a numerose iniziative soprattutto durante il periodo natalizio.
