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capezzoli

Capezzoli: tutto ciò che c’è da sapere

di Celeste Ottaviani

Grandi, piccoli, all’indentro o all’infuori, chiari o scuri, allineati o asimmetrici, con piercing o decorati da tatuaggi, differiscono da persona a persona ma tutti hanno i capezzoli, che siano uomini o donne. Sono una parte molto delicata del corpo e si trovano in una regione, quella del seno, su cui l’attenzione medica, ma anche estetica, è molto alta, quindi ogni piccolo cambiamento ci fa preoccupare. Ma quando dobbiamo veramente allarmarci e quando invece ci troviamo di fronte a qualcosa di normale e fisiologico? Ha chiarito i dubbi su tutto ciò che concerne i capezzoli Barbara Cagli, chirurgo plastico della Breast Unit della Fondazione Campus Bio-Medico di Roma e Docente di Chirurgia Plastica dell’UniCamillus International University che ha risposto alle domande più frequenti su questa parte del nostro corpo, su ciò che è normale e su tutti i sintomi a cui bisogna invece prestare attenzione e in presenza dei quali è necessario rivolgersi a un medico.

Dolore ai capezzoli: quando preoccuparsi?

“Per prima cosa bisogna considerare l’età alla quale si manifesta il dolore. Nelle donne giovani o nelle ragazze in pubertà è assolutamente normale e può essere frequente anche durante l’ovulazione o in concomitanza delle mestruazioni. È invece differente per le donne in menopausa nelle quali, invece, la mammella è generalmente più silente perché le variazioni ormonali si vanno pian piano assopendo. In questo caso è quindi subito necessario capire da quanto tempo non controlliamo la salute del nostro seno, perché ricordiamo che dopo i quarant’anni il tumore della mammella rimane il nemico principale per le donne e che 1 donna su 8 viene colpita da questa patologia”.

dolore al capezzolo

Prurito al capezzolo: è normale?

“Quando il prurito è temporaneo e fugace possiamo stare tranquilli. Generalmente può essere causato da un piccolo eritema cutaneo che può essere facilmente contrastato con farmaci antistaminici o con creme cortisoniche. È importante, però, ricordare che non bisogna mai affidarsi al fai da te, specialmente quando si tratta della regione mammaria, ma rivolgersi sempre a uno specialista. Quando invece notiamo che il capezzolo si screpola o si ulcera e il prurito è persistente, non regredisce, ma al contrario si presentano delle piccole ferite a volte con perdite ematiche con capezzolo duro e dolente, non dobbiamo trascurare quello che ci sta accadendo. Dobbiamo rivolgerci a un senologo per una visita approfondita e possibilmente sottoporci, a seconda dell’età, a un’ecografia mammaria o a una mammografia”.

Capezzoli screpolati: funzionano le creme?

“I capezzoli possono screpolarsi anche semplicemente quando indossiamo un reggiseno nuovo o, molto più spesso, durante l’allattamento, quando possono formarsi delle piccole ragadi. In questi casi, le creme riparatrici a base di connettivina e con acido ialuronico, possono aiutare a velocizzare la riparazione cutanea e a riepitelizzare la ferita”.

Secrezioni del capezzolo: cosa fare?

“Nel capezzolo sono presenti numerosi dotti, cioè dei tubicini, fondamentali per l’allattamento, perché sono proprio i canali attraverso i quali esce il latte per il neonato, che sono fisiologicamente sede di batteri. Può quindi capitare che, se le nostre difese immunitarie si abbassano, si possa sviluppare un’infezione e il rilascio di secrezioni. Nonostante ciò non rappresenti qualcosa di preoccupante, è sempre importante rivolgersi a un senologo, lo specialista che si occupa della salute del seno, che possa valutare la situazione e fare un tampone per analizzare e sapere quale batterio sta creando il fastidio oppure, in casi particolarmente sospetti, suggerire di sottoporsi a un esame citologico. Infatti le secrezioni del capezzolo possono essere anche associate alla presenza di lesioni causate da tumori della mammella come i papillomi ed è per questo che quando si manifestano è importante rivolgersi a uno specialista”.

brufoli sul capezzolo

Brufoli attorno ai capezzoli: sono normali?

“Nell’areola, la zona circolare altamente pigmentata che circonda il capezzolo, sono presenti dei piccoli rilievi conosciuti come tubercoli di Montgomery che a volte possono infiammarsi e assumere un aspetto a simile a quello di brufoli. Quelli che notiamo attorno al capezzolo non sono quindi brufoli quanto piuttosto delle ghiandole che possono infiammarsi e assumere questo aspetto”.

Peli sul capezzolo: ce li hanno tutte?

“Sono assolutamente naturali e la presenza di uno o due peli è abbastanza frequente nelle donne. Situazione differente, invece, quando si ha un irsutismo importante intorno all’areola in quanto potrebbe essere sintomo della presenza, per esempio, di cisti nelle ovaie o di squilibri ormonali. L’ovaio micropolicistico dà, infatti, proprio un quadro clinico caratterizzato da irsutismo diffuso. Il consiglio è quindi quello di fare sempre una analisi globale perché il seno femminile risente molto delle variazioni ormonali”.

Capezzolo introflesso: quando preoccuparsi?

“Molto spesso è una caratteristica presente fin dalla nascita, ma può manifestarsi anche temporaneamente per variazioni di temperatura, specialmente con il freddo. All’interno del capezzolo è infatti presente un muscolo che si chiama muscolo erettore del capezzolo che ha una propria motricità e contrattilità che può far retrarre il capezzolo momentaneamente. Quando però si nota un cambiamento che non si risolve e un capezzolo generalmente estroflesso si modifica diventando introflesso, non bisogna sottovalutare quanto sta accadendo e anzi è importante prestare attenzione a questo campanello d’allarme. Vuol dire, infatti, che c’è qualcosa all’interno del nostro seno che attrae verso l’interno il capezzolo e molto spesso si tratta di tumori. È quindi fondamentale indagare la causa, rivolgersi allo specialista e sottoporsi a esami strumentali”.

Capezzoli diversi tra loro: è normale?

“Le mammelle non sono mai perfettamente uguali e lo stesso vale per i capezzoli che possono avere dimensioni diverse, ma anche essere uno introflesso e uno estroflesso. A volte queste differenze sono minime e la donna non lo percepisce neppure, in altri casi, invece, la disomogeneità può essere molto pronunciata. Inoltre, generalmente areola e capezzolo sono proporzionati al volume della mammella e quindi anche variazioni di peso possono incidere sulle caratteristiche del seno. Da tenere sempre a mente, però, che, nonostante i capezzoli siano naturalmente differenti, cambiamenti bruschi che ne modificano le caratteristiche e che si protraggono nel tempo, devono sempre essere portati all’attenzione di uno specialista”.

Gravidanza e capezzoli: come si modificano e torneranno come prima?

“Con una gravidanza i capezzoli si modificano e si preparano all’allattamento, possono diventare più scuri e per via degli stimoli ormonali possono anche ingrandirsi. Inoltre non è da sottovalutare l’impatto che la suzione da parte del bambino, tutti i giorni, per diverse ore, può avere sul seno, al punto che in alcune donne con capezzolo introflesso questo può estroflettersi a seguito dell’allattamento. Anche le modifiche nel peso corporeo influiscono sull’aspetto dell’areola e del capezzolo, modificandolo. Generalmente le variazioni permangono nel tempo”.

Piercing al capezzolo: quali sono i rischi?

“Il piercing come ogni altra procedura invasiva può causare delle infezioni perché va a trafiggere i dotti galattofori che passano proprio all’interno del capezzolo e che sono sede di batteri. Quindi è fondamentale rivolgersi a professionisti competenti che operino in ambienti sterili e protetti. Oltre a ciò stiamo poi molto attenti a disinfettare con cura la regione nei giorni che seguono la procedura e non decidiamo di fare il piercing al capezzolo a ridosso di un periodo di allattamento”.

piercing al capezzolo

Tatuaggio del capezzolo: ci sono controindicazioni?

“Non ci sono controindicazioni perché il tatuaggio rimane al livello della pelle e non penetra nella ghiandola mammaria, tant’è che, infatti, vengono eseguiti anche in ambito medico nella ricostruzione del complesso areola-capezzolo, definito tatuaggio medicale. Ovviamente è sempre fondamentale scegliere tatuatori professionisti che possano garantire le adeguate norme igieniche ed evitare di sottoporsi alla procedura durante la gravidanza o il periodo di allattamento in quando avviene un assorbimento sistemico del pigmento”.

Capezzoli degli uomini: quali sono i cambiamenti a cui far attenzione?

“Il tumore della mammella può presentarsi anche nell’uomo e, nonostante sia raro, quando si manifesta è molto aggressivo, quindi tutti i campanelli di allarme che vengono ricordati alle donne, valgono anche per gli uomini e i cambiamenti improvvisi ci devono far insospettire, dalla presenza di noduli durante l’autopalpazione, passando per le secrezioni, fino alle modifiche nell’aspetto dei capezzoli. In questi casi è importante sottoporsi anche a una ecografia testicolare in quanto, come avviene nelle donne, anche negli uomini variazioni e lesioni a livello dei genitali si traducono in cambiamenti ormonali che possono riflettersi sulla mammella”.

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it

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