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Deodoranti pericolosi e altri miti da sfatare

Deodoranti pericolosi e altri miti da sfatare sulla salute e la bellezza del seno

di Maria Teresa Bradascio

Il deodorante è pericoloso per i linfonodi? Le tinte dei capelli possono provocare il cancro al seno? E i tatuaggi? Cosa fa bene e cosa male per la salute e la bellezza del seno? Sfata numerosi miti tra i più conosciuti e persistenti Paolo Veronesi, il senologo che ha operato oltre ottomila donne con tumore, nel suo nuovo libro “La vittoria sul cancro”, (Sonzogno di Marsilio Editori).  Il chirurgo dedica un capitolo ai luoghi comuni che affollano internet con l’obiettivo di informare correttamente le donne. Ne riportiamo i principali.

La Vittoria sul Cancro, di Paolo Veronesi,
presidente della Fondazione Umberto Veronesi, direttore del programma di senologia all’Istituto europeo di oncologia di Milano e autore di La vittoria sul cancro, edito da Sonzogno

Clicca sulle card per scoprire le risposte!

I raggi X della mammografia sono pericolosi

Vero o falso?

Falso!

Veronesi ripercorre brevemente la storia dei raggi X e sottolinea come queste radiazioni, se utilizzate eccessivamente, possono essere causa di tumore. Ma, come evidenziato dalla comunità scientifica, la mammografia utilizza bassissime dosi di radiazioni. Quindi no, non c’è assolutamente da preoccuparsi: per registrare un minimo aumento del rischio di tumori si stima che occorrerebbe sottoporsi a circa 300 mammografie. Niente paura quindi se ci si sottopone all’esame ogni anno o ogni due anni, a seconda dell’età.

I deodoranti sono tossici
per il seno

Vero o falso?

Falso!

No, non esistono studi che lo dimostrano. Tra le teorie più diffuse, osserva Veronesi, c’è l’idea che il deodorante impedisca la traspirazione della pelle e quindi le tossine, accumulandosi nei linfonodi, favoriscono lo sviluppo del cancro. Niente di più assurdo. Spesso a essere demonizzati sono i parabeni, conservanti contenuti nei deodoranti. Queste sostanze hanno sì un effetto simile a quello degli estrogeni, ma - precisa l’esperto - diverse istituzioni, tra cui l’Fda e il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori dell’Unione Europea, hanno dichiarato che non ci sono prove sul fatto che siano cancerogeni.

Non si possono usare i deodoranti prima della mammografia

Vero o falso?

Vero!

Veronesi invita alla prudenza, ma è un consiglio che non ha nulla a che vedere con la sicurezza di questi prodotti. Ha a che fare, invece, con la presenza dei sali di alluminio. L’alluminio, spiega infatti il chirurgo, potrebbe essere rilevato dai raggi X e quindi interferire con i risultati dell’esame e rendere difficile l’interpretazione della lastra.

Un reggiseno stretto con il ferretto può causare il tumore

Vero o falso?

Falso!

Assolutamente no! Questa credenza nasce nel 1995 a partire da un libro intitolato Dressed to Kill. A scriverlo furono due antropologi americani: la tesi è che il reggiseno, stretto o con ferretto, provoca uno squilibrio nella circolazione linfatica e l’accumulo di tossine porta alla formazione di cellule tumorali. Una teoria bizzarra che ricorda la bufala sui deodoranti! Questa teoria, sottolinea Veronesi, non è stata mai pubblicata su una rivista scientifica e, anzi, fu smentita da uno studio del 2014 da un gruppo di ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. Il risultato è stato inequivocabile: l’uso del reggiseno non ha nulla a che fare con lo sviluppo della malattia.

Le tinte per capelli sono cancerogene

Vero o falso?

Vero!

Questa è una questione che da qualche decennio molti studi indagano. A oggi, esiste un solo studio che afferma questo legame, ma solamente per le donne che fanno un uso molto frequente di questi prodotti e che già hanno una familiarità per il tumore al seno. Si tratta, però, di uno studio statunitense, precisa Veronesi, e in America i regolamenti sui componenti chimici contenuti nelle tinte sono molto meno stringenti rispetto a quelli europei. In ogni caso, in attesa di ulteriori conferme, il consiglio della comunità scientifica è quello di attenersi scrupolosamente alle indicazioni sui tempi di posa e sulla frequenza di utilizzo.

I tatuaggi provocano il cancro al seno

Vero o falso?

Falso!

Non ci sono dati per affermare che i pigmenti aumentino il rischio di cancro al seno, ma potrebbero esserci dei legami con alcuni tumori della pelle, perché alcuni inchiostri colorati contengono sostanze cancerogene. Dipende però da quali pigmenti si utilizzano e va precisato che quelli che contengono sostanze ritenute dannose sono stati nel tempo ritirati dal mercato.

Allattare riduce il rischio di tumore al seno

Vero o falso?

Vero!

Questa, come spiega il chirurgo, non è una vera e propria bufala: allattare riduce davvero il rischio di tumore, ma va detto che l’effetto protettivo si ottiene in modo significativo quando si allatta per lunghi periodi e in una precisa fascia d’età, cioè se si inizia intorno ai 20-25 anni. Inoltre, osserva Veronesi, alcuni studi hanno visto che i benefici si osservano esclusivamente sulle donne che non fumano.

La radiografia al seno è dannosa se si sta allattando

Vero o falso?

Falso!

No, questo è un timore del tutto infondato, sottolinea Veronesi. I raggi X non hanno alcun effetto sul latte! Ma sarebbe meglio effettuare la mammografia dopo i primi mesi di allattamento perché a causa della produzione di latte il tessuto mammario è molto denso e il referto sarebbe di difficile lettura. Per questo, il consiglio è svuotare entrambi i seni circa trenta minuti prima dell’esame e, se possibile, preferire un’ecografia.

Al sole in topless
si corrono rischi

Vero o falso?

Falso!

Nulla di più falso, ma occorre fare una precisazione: se è certo che i raggi Uv non sono un fattore di rischio per il tumore del seno, questo non significa che ci si può esporre senza precauzioni, perché - come ci ricorda anche il chirurgo nel suo libro - non proteggersi significa aumentare il rischio di un possibile tumore della pelle.

Le protesi causano l'Alcl, il linfoma anaplastico a grandi cellule

Vero o falso?

Falso!

Il rischio è estremamente basso, quindi del tutto trascurabile, spiega Veronesi. Si tratta di una rarissima forma di tumore che si origina dalla capsula di tessuto intorno alla protesi. Il chirurgo, che fa parte anche della Commissione ministeriale per lo studio di questo tumore, sottolinea che con la sola asportazione della protesi e quindi della capsula, si può guarire. Quindi niente panico! L’importante, precisa l’esperto, è sottoporsi sempre ai controlli dopo l’intervento di ricostruzione.

Le protesi mammarie hanno un effetto negativo sul tumore

Vero o falso?

Falso!

Assolutamente no. Come ribadisce Paolo Veronesi, non c’è alcun legame tra la ricostruzione del seno tramite protesi e il decorso della malattia. La chirurgia plastica non ha effetti negativi sulle terapie contro il cancro.

La chemioterapia provoca sempre la caduta dei capelli

Vero o falso?

Falso!

Non sempre, precisa Veronesi. Dipende dal tipo di farmaco e dalla dose utilizzata. Inoltre, esiste un casco che raffredda il cuoio capelluto e che, indossato prima della terapia e durante tutto il trattamento, riduce la quantità di farmaco che arriva ai follicoli. Si è visto che in questo modo la maggior parte delle donne perde una minore quantità di capelli. Ma il casco, spiega il medico, non può essere usato in tutte le donne e l’efficacia dipende dalla combinazione dei farmaci utilizzati. In ogni caso, precisa Veronesi, in genere dopo circa sei mesi i capelli tornano a crescere come prima.

Il consumo di latte aumenta il rischio di recidiva

Vero o falso?

Falso!

Questa credenza, spiega Veronesi, si rifà a un vecchio studio cinese di bassissima qualità, il China Study. Le conclusioni sono state smentite più volte dalla comunità scientifica che ha ribadito come un consumo di latte, nelle giuste quantità, non è associato a un aumento del rischio di sviluppare un tumore, né a un aumento del rischio di recidiva.

Dopo la diagnosi di tumore, la soia va eliminata dalla dieta

Vero o falso?

Vero!

La soia è ricca di fitoestrogeni e il suo uso, come quello di tutti gli alimenti che contengono queste sostanze, è stato oggetto di dibattito nelle donne con una storia di tumore al seno. La paura è che i fitoestrogeni possano stimolare la proliferazione di cellule tumorali residue. Ma recenti studi, spiega Veronesi, sembrano smentire questa ipotesi. Per il momento, in attesa di ulteriori indagini, per le donne che hanno avuto una diagnosi di tumore l’invito del medico è consumare questi cibi con moderazione.

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