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Vestito scollato per le feste

Poco o tanto seno? Ecco le migliori scollature per gli abiti da festa

di Agnese Ferrara

È il seno a fare la differenza di una silhouette? Alle volte sì, anzi spesso. Questo vuol dire che con scollature e reggiseni giusti si possono migliorare i propri outfit da sfoggiare ai party e nelle serate di festa imminenti, oppure sentirsi ingessate, infagottate, ad effetto ‘credenza’, sproporzionate e per nulla a proprio agio. Dal punto di vista della moda esiste perfino il seno perfetto per gli abiti scollati, definito dagli addetti ai lavori ‘il seno Parigi New York’ e sono molte le tecniche e i segreti messi punto dagli stilisti, dalle aziende di corsetteria e dalle sarte più esperte per progettare e presentare abiti chic, eleganti e con decolleté perfetti e per tutte le taglie. Incluse cuciture e tagli di stoffe coperti da brevetto che garantiscono scolli montati ad arte per risolvere anche problemi di silhouette e forme poco o troppo abbondanti. E per ogni scollo, naturalmente, il suo reggiseno ideale.

Come vestirsi per apparire più belle e proprio agio in questo periodo dell’anno ricco di occasioni e festeggiamenti, tra Natale e Capodanno che invitano a mettere in mostra il decolleté? Lo abbiamo chiesto ad una vera esperta, la giornalista Daniela Fedi, grande conoscitrice di passerelle di alta moda e di stilisti rinomati nel mondo e autrice del famoso libro ‘Curvy: Il lato glamour delle rotondità’ (Mondadori editore). Lei ci ha dato preziose indicazioni e suggerimenti.

“Dal  punto di vista del ‘vestire bene’ esiste un seno ideale, detto dagli addetti ai lavori del mondo fashion il ‘Parigi-New York’ che corrisponde a quella rotta sinuosa percorsa degli aeroplani in questa tratta ed è un seno con la base larga e che rende la curva della scollatura armoniosa. Sono seni stabili sotto i vestiti e che non ‘cascano’ facilmente nei movimenti, – precisa Daniela Fedi che prosegue: “Nel campo dell’alta moda si studiano attentamente le proporzioni del corpo femminile e le scollature sono un punto focale in grado di migliorare o rovinare uno stile. Indimenticabile la sfilata del mito di Yves Saint Laurent, l’ultima prima dell’addio alle scene del grande stilista avvenuta nel 2002. Fu una vera e propria ‘antologia’ della scollatura con scolli di tutte le forme, profonde, a cratere, a cuore, a tubo a diamante e così via. Uno scollo per ogni abito per disegnare il corpo femminile in modo sublime, proporzionato e molto affascinante. La verità, a cui pochi pensano, è che lo scollo fa la differenza e gli stilisti migliori operano intorno a questo particolare ma va detto anche che la scollatura dà equilibrio ad un abito ma il reggiseno è il vero alleato delle scollature perfette”.

Daniela Fedi

“

Le scollature sono un punto focale in grado di migliorare o rovinare uno stile.

”

Daniela Fedi
giornalista, autrice di ”Curvy: Il lato glamour delle rotondità” per Mondadori

“Il seno è l’attributo femminile per eccellenza perciò ‘parla’ e i suoi cambiamenti nel tempo sono correlati con importanti cambiamenti nella società, -sottolinea Fedi. – Nel corso del Medioevo comincia l’uso del corpetto stringato, che nascondeva il seno appiattendolo, in pieno puritanesimo cristiano. Al contrario nel rinascimento si usavano i corpetti per mettere in risalto risalto le scollature comprimendo il seno verso l’alto. Ai giorni nostri, nei ‘ruggenti anni 20’  del secolo scorso, lo scollo è diventato molto più profondo in rapporto al punto vita degli abiti che è sceso sui fianchi.  Abiti dritti, con un abbassamento della cintura rispetto alla linea della vita naturale. Alla vita più bassa, sui fianchi, hanno corrisposto scolli più profondi, anche sulla schiena. Nasce così la moda della belle epoque, con lo stile ‘maschietta’ di Paul Poiret. Negli anni ’60 e ’70 il reggiseno si gettava via come simbolo di liberazione femminile. Arriviamo agli anni ’80, all’edonismo reganiano e all’arrivo della tv commerciale. Donne superdotate in mostra, seni di starlette abbondanti e strizzati in corpetti e magliette. È il post terrorismo con seni allegri e sfacciati. Oggi direi che tutto è cambiato ancora una volta e il seno è più misurato, meno ‘finto’ ma comunque assolutamente in risalto, che sia piccolo o abbondante. Abbiamo scollature provocanti, a cuore, a tubino senza maniche, e diamante, a cratere cioè fatte di tessuti rigidi che si discostano dalla pelle ma anche molto caste e chiuse da colli alti”.

La scollatura è adatta a tutte?

“Sta molto bene a chi possiede poco seno ma anche a chi ne ha uno più abbondante, a patto che non deve superare il punto dell’incavo del seno, più giù diventa volgare”.

Scollatura per seno piccolo

Quale scollo per chi ha una silhouette abbondante?

“Vestire le donne curvy è come guidare: in curva è più difficile,- precisa Fedi. – Una donna molto formosa è molto più bella nuda che vestita, paradossalmente. Va evitato di coprire troppo il decolleté per prevenire l’effetto di pesantezza della silhouette. Via  libera alle scollature se la pelle non è troppo invecchiata. Con gli abiti è un attento gioco di proporzioni, uno studio preciso che alcuni brand specializzati in taglie abbondanti sanno fare. Ci sono anche dei brevetti su tagli e cuciture di abiti in grado di levare qualche chilo alla silhouette, e mi viene in mente anche un body magnifico di Dolce e Gabbana che viene chiamato ‘il correttore’ perché leva una taglia oppure la linea di biancheria intima Skims di Kim Kardashian. E la scelta del reggiseno è fondamentale per mettere in risalto un seno abbondante, magari non giovanissimo. Altrettanto importante però che il reggiseno non si veda, idem le spalline”.

curvy

Quale scollatura per chi ha seni molto grandi, ad esempio con coppa D ed F?

“Il mio consiglio è assolutamente quello di chiedere consiglio alle commesse dei negozi di biancheria intima e corsetteria specializzate portando con sé il proprio abito da sera per provare il reggiseno idoneo. Ci sono molte soluzioni nei negozi, penso ad esempio ai body che mantengono l’apertura delle spalle che generalmente chi ha un seno grande tende a chiudere peggiorando l’effetto e penso anche ad esperte in corsetteria in grado di creare reggiseni personalizzati, come la rinomata Miriam Marazziti di Roma, l’angelo custode dei seni grandi e bellissimi fasciati in abiti super eleganti delle attrici del calibro di Maria Grazia Cucinotta e Rossella Brescia ad esempio”.

Molti abiti per le feste mettono in mostra la schiena e indossare il reggiseno è impossibile. Come si risolve in caso di seno abbondante o non più tonico che senza reggiseno non può stare?

“Anche in questo caso è bene rivolgersi ad un negozio specializzato in corsetteria e biancheria. Ci sono sistemi per mantenere sollevato il seno e che non hanno allacciature visibili”.

scollatura schiena

Quale scollatura per chi ha un seno piccolo?

“Donne più fortunate, dal punto di vista del vestire, quelle con seni piccoli. Possono azzardare scollature vertiginose oppure colli chiusi, alti, senza rischiare un effetto ‘credenza’ che invece rischia chi ha un seno grande e non riesce a dare equilibrio alla silhouette con gli abiti. Sono anche indicati i reggiseni ‘balconette’ a leggero effetto push up e che danno volume al quadrante superiore delle mammelle”.

vestito a silhouette

E gli abiti da sera ad effetto trasparenza sul seno, a chi stanno bene?

“Il rinomato nude look, ideato da quel genio di Yves Saint Laurent molti anni or sono e rivisto sule passerelle degli ultimi due anni, sta bene a chi non ha seno mentre è da evitare dalla taglia seconda in poi. Penso ad esempio al decolleté ‘trasparente’ e con seni piccoli di Chiara Ferragni al festival di Sanremo di un paio di anni fa’. Il trend resiste ancora oggi ma se si ricerca l’eleganza anche chi ha seni piccoli eviti che si veda del tutto il seno o il reggiseno, eviti anche i paracapezzoli. Meglio l’effetto ‘vedo non vedo’ con seni celati dietro gli abiti seppure molto scollati”.

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it“

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