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seno e sensualità

Sensualità e seno: quanto conta nel piacere femminile

di Agnese Ferrara

Scolli profondi, lingerie push-up o reggiseno ‘invisibile’. Quanti stratagemmi per un look più sensuale, magari in occasione dell’imminente festa degli innamorati? Quanto la scollatura sia in primo piano da sempre negli outfit femminili la dice lunga su come il seno sia ritenuto dalle stesse donne un elemento importante nel gioco della seduzione. In occasione di San Valentino abbiamo voluto approfondire cosa dice la scienza su come le donne vivono la propria sensualità anche in relazione al seno, in età giovanile e più matura, quando scelgono una mastoplastica additiva oppure una riduzione chirurgica del seno perché troppo abbondante o di forma irregolare. Inoltre come e quanto il seno, operato di tumore e ricostruito con protesi, influenzi la sessualità femminile.Per farlo abbiamo posto le domande ad una scienziata rinomata a livello internazionale e molto vicina ai bisogni e alle difficoltà delle donne, la professoressa Alessandra Graziottin, direttrice del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano e presidente della Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus.

Il seno fa sentire le donne più sensuali? E la chirurgia estetica può aiutare?

“Nei millenni il seno è sempre stato il segno per eccellenza della femminilità. Lo sviluppo del seno apre la stagione della seduzione con le prime fasi della pubertà e, successivamente, aprirà la stagione della maternità attraverso l’allattamento. Il seno partecipa allo sviluppo dell’identità femminile tanto che assistiamo ad un incremento di richieste di mastoplastica additiva nelle giovanissime che non accettano il proprio anche quando hanno taglie idonee, ad esempio dalla seconda in poi. Poi ci sono i casi di seni troppo piccoli e che alcune donne non accettano oppure sproporzionati, molto abbondanti e, ancora, con forme irregolari o asimmetrie delle due mammelle. In questi casi le ragazze si preoccupano perché la femminilità non è più in armonia con il proprio corpo e con il proprio carattere. Il seno così diventa ‘dissonante’ e qualcosa di cui ci si vergogna perfino. Basti pensare alle fasciature strette praticate da molte ragazze, oppure alle posture ingobbite in avanti adottate per nasconderlo, soprattutto se quel seno abbondante, così prorompente ed evidente agli occhi altrui, appartiene ad una ragazza con personalità timida e più riservata, oppure in sovrappeso. In questi casi non si riesce a vivere una femminilità in modo armonioso. Nei casi di seni irregolari, asimmetrici oppure con areole dalle forme irregolari la chirurgia può aiutare moltissimo.”

Il seno conta nel piacere sessuale femminile?

“Il ‘codice erotico’ abita anche nel seno. L’area dell’areola, la zona pigmentata che circonda il capezzolo e lo stesso capezzolo sono ricchissime di recettori per il testosterone e di fibre nervose quindi la sensibilità della zona è molto marcata e in alcune donne l’aspetto erotico può essere così intenso che la sola stimolazione del seno può portare l’orgasmo perché le mammelle possono essere un ‘trigger’ primario. Questo naturalmente dipende dalla dotazione biologica di recettori ormonali e delle fibre nervose della persona ma anche dalla nostra rappresentazione mentale della nostra immagine corporea. Noi possiamo ‘allenarci’ ad aumentare la mappa di connessioni trasmesse dal cervello per incrementare le stesse connessioni nervose. Abbiamo una straordinaria plasticità nel nostro cervello che si arricchisce non solo in relazione a quanto noi usiamo il cervello, esiste anche una plasticità che si può recuperare in altro modo. È il caso della mastectomia in cui alcune tecniche operatorie alterano le fibre nervose. Ebbene è dimostrato che in questi casi guardarsi allo specchio massaggiando il proprio seno richiama alla memoria le sensazioni piacevoli che si vivevano prima dell’intervento così da recuperare la memoria centrale e una parte delle vecchie e piacevoli sensazioni. Un percorso di riabilitazione neuronale darà frutti anche a livello di piacere sessuale e di sensualità e vale per tutte: avere confidenza col proprio corpo, accettare, guardare e ‘coccolarlo’, seno incluso, aiuta a scoprire, incrementare e riscoprire le sensazioni di piacere soprattutto se per la donna sono un aspetto importante”.

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Avere confidenza col proprio corpo, accettare, guardare e ‘coccolarlo’, seno incluso, aiuta a scoprire, incrementare e riscoprire le sensazioni di piacere soprattutto se per la donna sono un aspetto importante.

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Prof. Alessandra Graziottin
Direttrice del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano e presidente della Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus

Quanto lo sguardo maschile contribuisce all’accettazione del seno e alla sensualità femminile?

“Gli uomini hanno gusti diversi, l’ideale erotico maschile è vastissimo e molto variabile.  Va detto però che l’uomo incide molto sulla reattività e sul piacere femminile, anche attraverso il seno della compagna. Il piacere percepito da una donna per una carezza desiderata può portare ad una eccitazione sessuale formidabile, si dice infatti ‘alchimia’ quando i partner sanno darsi all’altro tanto da accenderne i sensi.”

Il seno ricostruito dopo il tumore o dopo una mastectomia profilattica, influenza la sensualità femminile?

“Ho pazienti talmente contente del loro nuovo seno che si sentono più sensuali di prima perché prima non piaceva e dunque controbilanciano il calo di sensibilità dell’area operata con il piacere di sentirsi più attraenti e soddisfatte. Ecco un altro esempio di quanto il sistema nervoso centrale incida perché la soddisfazione di avere un seno migliore e il modo in cui quella donna si pone, si veste esaltando il decolleté con apposite scollature perché la gioia del risultato è talmente forte che l’elemento di impoverimento sensoriale viene ampiamente attenuato da questa amplificazione comandata dal sistema nervoso centrale. Non vale per tutte certamente e per altre donne, in particolare chi era soddisfatta della bellezza del proprio seno e aveva una spiccata sensibilità del suo seno anche durante l’attività sessuale, la mastectomia e la ricostruzione mammaria possono più facilmente far sentire loro il nuovo seno come ‘muto’ e ‘freddo’ perché vivono la perdita per ciò che era prima. In questi casi la riabilitazione è fondamentale e ci fa capire quanto l’impatto della mastectomia sulle donne dipende dal valore che quel seno aveva prima dell’operazione e di quanto sia importante nell’erotismo di quella donna, e di quella coppia. Va detto che le tecniche operatorie permettono di mantenere al massimo le terminazioni nervose ma non in tutti i casi. È dunque attraverso il colloquio profondo con le pazienti durante le visite mediche per ascoltare la loro voce, approfondirne il vissuto e inquadrare l’impatto psicologico che riferiscono. Così si può supportarla ad affrontare il post intervento con la più efficace riabilitazione, da seguire fin da subito”.

sensualità e menopausa

Il seno e la menopausa. Quanto l’invecchiamento del corpo, e quindi delle mammelle, influisce sulla sensualità femminile in età matura?

La seconda stagione della nostra vita può essere quella della massima gratificazione in amore e un buon punto di partenza è avere cura del proprio corpo, che dovrebbe iniziare prima dell’arrivo della menopausa. L’attività fisica è la prima chiave che apre molte porte, per esempio. È dimostrato che 20 minuti di jogging al giorno aumentano significativamente la risposta femminile agli stimoli erotici esterni. È l’attività aerobica e non i pesi in palestra a fare la differenza. Per chi è avanti con gli anni basta camminare mezz’ora tutte le mattine, alla luce naturale, per aiutare a ‘spegnere’ le emozioni negative e ricaricare di energia pulita rimettendo in armonia le emozioni di comando fondamentali con benefici superiori all’uso di farmaci. È necessario organizzare la vita quotidiana includendo dai 20 ai 40 minuti di camminata all’aria aperta prima di andare al lavoro per mettere in equilibrio tutti i  bioritmi generali ed è un primo elemento di salute anche sessuale, oltre ad ottimizzare il metabolismo e molti altri fattori. 

Secondo aspetto è se le donne fanno terapia ormonale sostitutiva che, se include anche il testosterone nella quantità appropriata, permette anche di ritrovare un’intensità di piacere sessuale che non avevano neanche da giovani. Ho pazienti di sessant’anni che mi riferiscono un’intensità di piacere e di orgasmi che non avevano a trent’anni. Il seno contribuisce al piacere e si tratta di una età in cui ci si consente anche delle esperienze nuove rendendo questo periodo della vita di immensa gratificazione per le nuove coppie o per le coppie stabili o ritrovate dopo crisi correlate con l’arrivo della menopausa. Ma la terapia ormonale sostitutiva non è sufficiente. È lo stile di vita che ci fa più sensuali ed accoglienti. Quindi camminate quotidiane, sonno ristoratore, consumare poco alcol o nulla, non fumare, respirare correttamente imparando l’uso del diaframma e perfino l’uso della voce, anche praticando yoga e tecniche mindfulness. Inoltre sorridere! La seduzione non è solo estetica  e la sensualità è consapevolezza. Fare l’amore appassionatamente, con la persona giusta che ‘legge’ le emozioni femminili. Perciò lasciarsi andare è la cosa più sensuale”.

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La seduzione non è solo estetica  e la sensualità è consapevolezza. Fare l’amore appassionatamente, con la persona giusta che ‘legge’ le emozioni femminili: lasciarsi andare è la cosa più sensuale”.

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Prof. Alessandra Graziottin
Direttrice del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano e presidente della Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it“

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