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Autopalazione Mani Sul Cuore
© Square Marketing

Autopalpazione: nell’era delle indagini strumentali è ancora utile? Si, ecco il modo corretto per farla

Di Viviana Galimberti, Direttrice della Divisione di Senologia all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) Milano

viviana galimberti
Dir. Viviana Galimberti

É utile fare l’autopalpazione a casa? E come si esegue nel modo corretto? La prevenzione del tumore del seno si effettua con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo. L’autopalpazione è una utile metodica per le giovanissime ma anche per chi ha superato i 50 anni per conoscere i segnali del proprio corpo e alcuni sintomi di eventuali patologie. Da sola però non può bastare nella prevenzione del tumore mammario e deve essere abbinata  a visite senologiche ed esami strumentali più precisi come ecografia o mammografia.  Ecco come farla e perché.

 

Imparare a conoscere il proprio seno significa abituarsi a sapere ciò che è normale per sé stesse.

Il seno di ogni donna differisce da quello delle altre, ad esempio la consistenza può variare nel corso delle fasi del ciclo mestruale o durante gli anni parallelamente all’invecchiamento. L’autopalpazione del seno rappresenta una forma di conoscenza del proprio corpo per rilevare le anomalie che possono subentrare.

Utile in particolare per le donne più giovani che ancora non fanno regolarmente una visita senologica un’ecografia mammaria o una mammografia. Nelle donne in postmenopausa l’autopalpazione che va comunque fatta non sostituisce il controllo senologico e strumentale annuale che ci permette di evidenziare lesioni tumorali non palpabili.

Quando eseguire l’autopalpazione? Andrebbe eseguita sempre dopo il ciclo mestruale, perché il seno in questa fase è meno teso, meno dolente e più trattabile.

Qual è il modo miglior per esaminare il proprio seno? Deve sicuramente comprendere sia la vista che il tatto, e può essere fatto ad esempio sotto la doccia, mettendo una crema idratante davanti allo specchio, oppure quando si è distesi a letto.

 

Autopalpazione
© Square Marketing

Davanti allo specchio tenendo le braccia distese lungo i fianchi, poi appoggiandole sul bacino e spingendo forte in modo da contrarre i muscoli pettorali, in questo modo è possibile osservare bene le retrazioni cutanee o i cambiamenti della cute, eventuali retrazioni o lesioni eczematose del capezzolo, le asimmetrie, il rigonfiamento, tutti segni fondamentali di un cambiamento. Poi si ripete la stessa osservazione con le braccia ben alzate.

Da sdraiata invece, con la mano destra sotto la nuca in modo che le mammelle siano distese cosicché si possa sentire più facilmente in profondità e rilevare anche i noduli più piccoli. Premendo delicatamente con le dita tese della mano sinistra, il seno destro, descrivendo movimenti circolari lenti in senso orario per cogliere eventuali noduli. Va esplorata anche la zona dell’ascella. La stessa palpazione si ripete poi per il seno opposto.

Per finire è importante anche stringere delicatamente i capezzoli tra le dita per rilevare possibili fuoriuscite di liquido come siero o sangue.

Se dopo queste manovre si nota uno dei segni appena elencati o qualcosa di diverso dalla normalità, allora è meglio contattare subito il proprio medico di famiglia, il quale vi indirizzerà presso un Centro di Senologia per ulteriori accertamenti.

 

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