Natale 2021, 14 segreti per sentirsi più belle durante e dopo le terapie oncologiche

Natale 2021, 14 segreti per sentirsi più belle durante e dopo le terapie oncologiche

di Maria Teresa Bradascio e Agnese Ferrara

Natale 2021: si prevedono aperitivi, cocktail o feste in casa? Come essere in forma smagliante anche durante le terapie oncologiche contro il tumore mammario? E come curare la pelle, anche dopo una ricostruzione del seno?
Qui 14 segreti per una skincare eccellente e un make-up perfetto, con i consigli di Elisa Bonandini, consulente d’immagine e Beauty Coach volontaria per La Forza e il Sorriso Onlus e le indicazioni di Barbara Cagli, chirurgo plastico del Policlinico universitario Campus Biomedico di Roma.
Infine
alcuni suggerimenti pratici raccolti dalle giornaliste durante i laboratori che l’associazione svolge da molti anni nei principali ospedali ed enti di cura in tutta la penisola.

Le festività sono alle porte. Dall’8 dicembre si susseguono incontri, aperitivi, cocktail di saluti e auguri, a casa o fuori, e la corsa al trucco perfetto è comune a moltissime donne. Per chi sta attraversando un percorso di terapie oncologiche, oppure l’ha appena terminate, l’uso dei prodotti beauty può contribuire a sentirsi meglio ma non sempre si conoscono le regole della cura della pelle specifiche per questo periodo. Tra gli effetti collaterali delle terapie infatti ci sono una maggiore reattività cutanea, secchezza e colorito stanco. Al viso bisognerebbe dedicare cure beauty specifiche. Anche la pelle del corpo ha bisogno di coccole extra, incluso il seno quando appena ricostruito dopo una mastectomia, ad esempio.
Abbiamo intervistato Elisa Bonandini, consulente d’immagine e Beauty Coach volontaria per La Forza e il Sorriso Onlus , e l’esperta ci ha svelato i segreti per essere in forma smagliante in occasione di queste feste imminenti. 
Abbiamo invece chiesto a Barbara Cagli, chirurgo plastico del Policlinico universitario Campus Biomedico di Roma di darci indicazioni più specifiche sulle cure di bellezza per il corpo, dopo un intervento di ricostruzione mammaria.

I suggerimenti delle esperte rientrano così in 14 step per sentirsi più belle nelle feste che ci aspettano, anche se si sta attraversando un periodo difficile.

Consigli per la skincare viso

1. Detersione: no ai saponi e ai prodotti che fanno la schiuma
“Innanzitutto – precisa Bonandini – la pelle delle donne che stanno seguendo una terapia oncologica è molto stressata. Spesso è così secca che tende a squamarsi e sono frequenti arrossamenti e cambiamenti del colore. Per questo, il primo step fondamentale è prestare massima attenzione alla detersione. Qual è il prodotto migliore da usare? “Sicuramente – risponde l’esperta – è da preferire un prodotto a base cremosa oppure oleosa, come il latte detergente. Evitare tutti quelli schiumogeni con tensioattivi che, invece, tendono a seccare maggiormente la pelle. La detersione deve essere delicatissima e il latte detergente va distribuito su tutto il viso con un dischetto di cotone facendo un leggero massaggio”.

– La detersione ideale
Struccare la pelle alla sera, al mattino basta il tonico su viso e collo. Per struccare gli occhi basta premere leggermente il dischetto di cotone imbevuto di struccante sugli occhi, senza strofinare. Area occhi: le creme idratanti più grasse non vanno bene per il contorno occhi. In questa area meglio sieri e gel leggeri e mai spalmarli comunque sulla palpebra superiore perché potrebbero entrare negli occhi. Le donne sottoposte a trattamenti oncologici hanno gli occhi molto delicati. Soffrono spesso di congiuntivite oppure lacrimano spesso. Ecco quindi che è opportuno usare prodotti testati e di ottima qualità.

Crema Idratante viso

2. Le creme migliori per idratare il viso

Nei periodi di terapia e in quelli successivi la pelle ha bisogno di essere idratata più volte al giorno: se normalmente è utile farlo la mattina e la sera, in questo caso è necessario idratare la pelle anche fino a tre volte in una giornata. Insomma, idratanti a gogò: una delle conseguenze della chemio è una maggiore secchezza cutanea.  E’ necessario anche scegliere un crema adeguata al periodo. Come si sceglie?  Provandole, la cute e gli occhi, anch’essi più sensibili, sceglieranno quella più adatta.

“Se la pelle è molto secca e sensibilizzata vanno evitate formule astringenti e preferite, invece, creme ricche e nutrienti. Di solito – spiega l’esperta, – i gel sono quasi sempre a base d’acqua e sono adatti per chi ha la pelle tendenzialmente grassa. Un consiglio è tenere in borsa l’acqua termale, soprattutto nel periodo estivo, che può dare molto sollievo alla pelle e ha anche il vantaggio di poter essere applicata sia sulla pelle non truccata sia sul make-up”.
Attenzione all’area oculare:  qui le creme idratanti più grasse non vanno bene. Intorno agli occhi meglio usare sieri e gel leggeri facendo attenzione a non mandarle negli occhiDurante le cure infatti sono più sensibili e soggetti a congiuntiviti, oppure lacrimano più spesso. Ecco quindi che è opportuno usare prodotti testati e di ottima qualità.Non dimenticate mai, infine, di spalmare con generosità una buona crema da notte.

Suggerimenti per il make-up

3. Meglio il fondotinta fluido

Dopo aver idratato viso e collo, si può procedere con il make-up. “Ovviamente – sottolinea Bonandini, – il make-up è molto personale e ogni donna ha specifiche esigenze, ma ci sono piccoli trucchi che tutte possono seguire. La pelle, come abbiamo detto, spesso cambia colorito e tende ad assumere colorazioni grigiastre o giallastre. Un buon alleato sia per ridare freschezza sia per proteggere la pelle è il fondotinta. Da evitare quelli in polvere o quelli compatti perché potrebbero seccare la pelle e, sebbene all’inizio non diano problemi, si ha poi la sensazione della pelle che tira”. Quali usare? “Preferire sempre fondotinta liquidi e cremosi a base di acqua o di oli che risultano anche idratanti e danno un effetto più naturale. A partire dalla zona centrale, quindi fronte, naso e mento, il fondotinta va steso su tutto il viso per uniformare l’incarnato”.

Fondotinta fluido

4. Correttore per le occhiaie: indispensabile, e qualche tecnica drenante 

Per attenuare imperfezioni e occhiaie si può utilizzare il correttore da applicare o con un pennellino o con il polpastrello.  Ad effetto drenante, in caso di borse agli occhi, alcuni consigliano la cura del ghiaccio. Semplicissima si fa a casa, così: appena sveglie, mettere 4 o 5 cubetti di ghiaccio nel lavandino e versare dell’acqua fresca. Fare delle abluzioni con acqua e ghiaccio. Effetto garantito. E’ anche utile massaggiare il contorno occhi con le dita con movimenti circolari e facendo delle piccole pressioni (pompaggio) sui gangli linfatici che sono situati nella punta esterna degli occhi. “Per attenuare occhiaie e borse oculari sono da preferire i correttori di tipo liquido e cremoso. Dato che le occhiaie tendono a scurirsi, l’ideale è un correttore beige, ma se sono invece blu-violacee è indicato anche una nuance tendente al color salmone che è in grado di neutralizzare le sfumature violacee”. Per fissare il trucco si può poi usare anche una piccola quantità di cipria su tutto il viso oppure una spruzzata di acqua termale a 20 cm di distanza dal viso.

Grafiche Mani Sul Cuore

5. Il blush: evitare terre marroni

Se il fondotinta e il correttore sono gli alleati della pelle sottoposta alla chemio, il fard dà il tocco finale donando un effetto salutare. Lo step successivo è perciò l’applicazione del blush da sfumare dall’esterno verso l’interno. “Il colore che consiglio – continua Bonandini – è il rosa che dona un tocco di freschezza alla pelle. Andrebbero evitate, infatti, le terre marroni che potrebbero appesantire l’incarnato e non sempre riescono a conferire un effetto illuminante al viso”.

6. Ricreare le ciglia

Passiamo ora agli occhi. “Se le ciglia sono cadute – spiega Bonandini – possono essere ricreate con una matita per occhi nera, grigia o marrone scuro. La matita va messa sulla rima superiore dell’occhio e poi sfumata, evitando linee nette e definite che induriscono. Alcune donne decidono anche di utilizzare ciglia finte ma – dice la beauty coach – bisogna valutare attentamente le condizioni dell’occhio: se l’occhio lacrima in continuazione ed è irritato vanno evitate perché potrebbero sensibilizzare ancora di più gli occhi”.

Sopracciglia di nuovo folte

7. Sopracciglia di nuovo folte

Per quanto riguarda le sopracciglia, invece, il discorso è più complesso. Nel caso in cui siano completamente cadute, è opportuno rivolgersi a un professionista che insegna a riprodurle attraverso il make-up; se non sono cadute del tutto, per riempirle si può usare l’ombretto color tortora che permette di creare un’ombra, quindi una sfumatura che possa accompagnare l’occhio. Sconsiglio, in questo caso, l’uso della matita che non riuscirebbe a dare un effetto naturale. Se si usa, va comunque sempre sfumata con il pennello per ottenere una linea più morbida”.

Grafica Mackup Mani Sul Cuore

8. Attenzione alla matita per gli occhi

Gli occhi in questo periodo sono più delicati e, se non hanno la protezione delle ciglia, sono sicuramente più sensibili. Per dare risalto allo sguardo si può comunque usare una matita morbida e poi un ombretto il cui uso può essere personalizzato con tecniche e colori differenti. “Si può scegliere anche di usare una matita waterproof, ma – raccomanda Bonandini – l’importante è poi utilizzare anche un prodotto di rimozione adeguato. Per esempio, ci sono prodotti a base oleosa adatti nello specifico agli occhi”.

Un tocco di colore alle labbra

9. Un tocco di colore alle labbra

Infine, per dare un tocco di colore al viso, il consiglio è puntare sulle labbra utilizzando il rossetto. Dopo aver tratteggiato il contorno labbra con la matita, il rossetto va sfumato iniziando dal centro delle labbra per terminare sugli angoli. “Se non si amano i colori forti come il rosso o il fucsia, si può optare anche per un rossetto nude rosato. L’importante – dice la beauty coach – è creare un po’ di contrasto tra pelle e labbra per ravvivare il viso”.

Cure beauty quando si ha un espansore mammario

10. E il corpo? Pelle vellutata e più attenzione alle cicatrici dopo la ricostruzione mammaria 

“Dopo la terapia oncologica e qualsiasi tipo di intervento chirurgico – spiega Barbara Cagli – la pelle, anche per effetto dei farmaci, è molto stressata e va nutrita e idratata ancora di più di prima”.
In che modo? “Se l’intervento di ricostruzione è recente , non bisogna utilizzare nessun tipo di crema sulla cicatrice perché, così facendo, paradossalmente rallentiamo il processo di cicatrizzazione. Fino a quando la zona non è completamente guarita, il consiglio è non applicare nulla. Solo quando non ci sono più crosticine e la cicatrice è perfettamente chiusa, dobbiamo idratare la pelle. Abbiamo due soluzioni: all’inizio, quando la cicatrice è ancora molto sensibile e si avverte fastidio nel toccarla, si possono usare dei gel che non richiedono alcun massaggio; quando, invece, la cicatrice non dà più fastidio, si possono utilizzare gel massaggiando la zona. Va ricordato comunque – afferma la chirurga – che il processo di guarigione prevede anche degli arrossamenti. Nei primi tre mesi, in cui siamo nella cosiddetta fase infiammatoria della cicatrice, non bisogna spaventarsi se le cicatrici si arrossano proprio perché questo può rientrare in un processo fisiologico”.

11. Idratare la pelle del corpo sempre, dopo la doccia

Dopo la doccia è sempre indicato idratare abbondantemente anche la pelle del corpo. In caso di ricostruzione del seno, e a circa un mese dall’intervento ovvero quando la cute è del tutto guarita, è indispensabile scegliere un buon prodotto idratante. Quale? “Sicuramente – risponde Cagli – va scelto un prodotto il più naturale possibile, quindi da acquistare nelle farmacie. Molte donne preferiscono utilizzare l’olio, ma non deve essere considerato come un’alternativa alla crema, bensì qualcosa da utilizzare in aggiunta. Dopo la doccia, consiglio di applicare su tutto il corpo una crema elasticizzante per nutrire la pelle. Inoltre – continua Cagli – è importante porre la giusta attenzione anche alla detersione: bisogna usare detergenti non aggressivi, come quelli cremosi e senza parabeni. Evitare tutti quei prodotti schiumogeni perché, ricordiamo, la schiuma è sinonimo di aggressività per la pelle”.

12. Cure beauty per chi ha un espansore mammario

E per le donne che hanno ora un espansore mammario, ci sono accorgimenti specifici? “Sì, in questo caso – spiega Barbara Cagli, – si deve avere una maggiore attenzione. La pelle, infatti, è sottoposta a un doppio stress: non solo quello dovuto all’intervento, ma anche quello legato al processo di espansione che tende ad assottigliare la pelle. Questo è il motivo per cui l’idratazione ha un valore aggiunto ed è fondamentale per poter mantenere e garantire l’elasticità della pelle”. Via libera dunque ad emulsioni e oli idratanti ed elasticizzanti, da spalmare quotidianamente delicatamente sul seno e fino al completo assorbimento, affinché permettano alla pelle di estendersi lentamente scongiurando la formazione di smagliature.

13. E se durante l’uso di prodotti idratanti la pelle del seno operato si arrossa e si irrita? Che fare?

Ci possono essere, poi, situazioni in cui è necessario rivolgersi al medico che valuterà ogni singolo caso. “Per esempio – sottolinea l’esperta – se notiamo che la pelle del seno è molto arrossata, calda e gonfia, il consiglio è sospendere subito l’applicazione di qualsiasi tipo di crema e rivolgersi allo specialista, perché quasi sicuramente siamo di fronte a uno stato infiammatorio”.

Massaggi al seno e al décolleté quando si hanno le protesi mammarie

14. Massaggi su seno e decolleté, dopo le protesi mammarie. Sì o no?

E, per concludere: massaggi al seno sì o no? Se si hanno le protesi è meglio evitarli? 

“Il mio consiglio – risponde la specialista – è quello di attendere almeno otto settimane dopo l’intervento di ricostruzione del seno prima di sottoporsi ai massaggi. Devo anche precisare che massaggiare le protesi non ha alcun beneficio ed è sempre bene chiedere un parere del chirurgo che può analizzare la specifica situazione. 

È invece fondamentale – ribadisce l’esperta – idratare la pelle con generosità e, quando applichiamo la crema sul seno, possiamo massaggiare il prodotto delicatamente per favorirne l’assorbimento”.

Vogliamo ringraziare l’associazione La forza e il sorriso Onlus per il supporto fornito per questo approfondimento. 

L’associazione, versione italiana del progetto internazionale “Look Good…Feel Better”, è attiva in Italia dal 2006, col patrocinio di Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche. Ad oggi opera in 56 strutture della penisola, tra aziende ospedaliere e associazioni di volontariato attive in campo oncologico. Qui si svolgono con regolarità laboratori di trucco e consigli skincare a cui partecipano le donne in terapia. Dal Covid-19 in poi i laboratori non si sono fermati: si svolgono in streaming per l’alta richiesta da parte delle pazienti.

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