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seno rifatto naturale

Seno rifatto naturale: i consigli dei chirurghi da tutto il mondo

di Celeste Ottaviani

Cambia il paradigma della mastoplastica verso risultati più armoniosi, in linea con le forme naturali del seno e in sintonia con il resto del corpo. Per contrastare eccessi e scelte errate influenzate anche dai social e da sedicenti influencer, una cinquantina di chirurghi plastici di diversi Paesi ha condiviso un documento comune che risponde ai dubbi e alle domande che spesso vengono fatte dalle pazienti, al fine di affiancarle nel percorso di chirurgia al seno e guidarle verso risultati naturali e soddisfacenti. Il consensus è stato presentato a Palazzo Turati, a Milano, l’11 aprile e si propone di contrastare il dilagare di interventi che portano a risultati innaturali e poco armoniosi, verso un nuovo approccio scientifico e tecnico contro le false chimere della chirurgia estetica.

Milano – I social, le influencer, ma recentemente anche le immagini generate dall’intelligenza artificiale, stanno promuovendo sempre più una chirurgia estetica fatta sia di aspettative irrealistiche che di qualcosa di innaturale e soprattutto irrealizzabile, seno incluso. Questo porta alcune donne a rivolgersi al chirurgo senza avere abbastanza consapevolezza su ciò che si può ottenere dall’operazione e su come saranno i risultati finali, alimentando delusioni dopo interventi non in linea con le proprie aspettative. Allo stesso tempo, allontana, invece, altre dall’idea di farsi operare per paura che il risultato finale sia artefatto e poco autentico. Ma un effetto naturale è possibile e proprio per promuovere questa visione, un gruppo di chirurghi rinomati a livello internazionale ha lanciato una nuova iniziativa: un consensus sulla “Bellezza Naturale del Seno” che, a partire dalle domande che spesso vengono fatte dalle pazienti, fornisca indicazioni su cosa può fare il bisturi oggi e cosa non si dovrebbe fare.

Quali sono le caratteristiche di un seno naturale e armonioso?

Ciò che rende un seno piacevole alla vista, indipendentemente dalla dimensione, è la distribuzione dei volumi dei tessuti mammari. “Guardando un seno su cui non si è intervenuti con la chirurgia, è possibile identificare quattro caratteristiche fondamentali che lo rendono naturalmente bello – spiega Patrick Mallucci, chirurgo plastico della British Association of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgeons (BAPRAS) – La prima è rappresentata dal volume sopra e sotto il capezzolo: sotto il capezzolo si nota sempre leggermente più volume rispetto alla parte sopra. Nello specifico la distribuzione da me individuata segue la proporzione 45% sopra, 55% sotto. La seconda caratteristica è che il capezzolo punta sempre leggermente verso l’alto – prosegue – La terza, è che c’è una curva armoniosa tra il capezzolo e la piega inferiore del seno, mentre la quarta caratteristica è rappresentata dalla presenza di una linea dritta o leggermente concava che va dal torace al capezzolo. Sono queste le qualità, comunemente condivise, che determinano la bellezza naturale del décolleté”.

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Le donne che incontriamo raramente si pensano da spogliate e si dimenticano della differenza che c’è tra seno nudo e vestito

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Patrick Mallucci
chirurgo plastico della British Association of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgeons (BAPRAS)

A dimostrarlo proprio uno studio condotto da Mallucci nel 2014 e pubblicato sulla rivista dell’American Society of Plastic Surgeons, Plastic and Reconstructive Surgery, nel quale gli autori hanno valutato la percezione di oltre 1.300 persone, sia uomini che donne, per comprendere quali fossero le proporzioni ideali del seno. Per fare ciò ai partecipanti è stato chiesto di classificare l’attrattività delle immagini di seni di diverse dimensioni a cui via via sono state applicate proporzioni differenti nella distribuzione dei volumi, corrispondenti a rapporti di 35:65, 45:55, 50:50 e 55:45 dei tessuti mammari sopra e sotto il capezzolo. I seni con un rapporto di 45:55 sono stati universalmente valutati come più belli, sia da donne che da uomini, rispettivamente dall’87% e dal 90% degli intervistati, ma anche dagli specialisti. Infatti tale proporzione è stata ritenuta più armoniosa anche dal 94% dei chirurghi plastici. Neanche la nazionalità e l’etnia hanno influito sul risultato. Le proporzioni che più si avvicinano al seno naturale, sono state infatti ritenute più armoniose rispetto alle altre, dal 92% dei nordamericani, dal 95% dei sudamericani, dall’86% degli europei, dall’87% dei caucasici e dall’87% degli asiatici, indicando come anche culture differenti condividono parametri simili nella definizione di bellezza naturale del seno.

“Queste caratteristiche diventano quindi il punto di partenza da cui bisognerebbe iniziare a progettare un intervento di chirurgia estetica o ricostruttiva”, sottolinea Mallucci.

Come ottenere un seno dall’aspetto naturale con la mastoplastica additiva?

Per risultati naturali, l’intervento deve tener conto dell’anatomia della singola donna. L’aggiunta di volume non basta per migliorare un seno, lo può infatti anche ‘distruggere’. Fondamentale, invece, la distribuzione del volume e la corretta proiezione e posizione dei capezzoli. La bellezza naturale è dunque una questione di proporzioni, non di taglia. “Se c’è deviazione da questi parametri – chiarisce Mallucci -, il seno appare brutto e non naturale, strano”.

Spesso, però, le pazienti si presentano dal chirurgo con aspettative irrealistiche, influenzate dai look che vedono sui social. “Le donne che incontriamo nei nostri studi, raramente si pensano da spogliate e si dimenticano della differenza che c’è tra seno nudo e vestito – spiega Mallucci -. Quello che si vede nelle foto delle influencer con top, bikini o reggiseni, non può e non deve essere l’aspetto del seno da nudo”.

Quale è il trend delle richieste da parte delle donne?

“La domanda di chirurgia estetica è in aumento, ma allo stesso tempo, è crescente anche il fenomeno di ‘distorsione’ delle richieste delle pazienti” afferma Roy De Vita, primario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Roma – Regina Elena. “Molte donne arrivano al primo consulto chiedendo una marca o una forma di protesi vista su Instagram. Ma le protesi sono dispositivi medici, al pari di quelli ortopedici o cardiaci – non sono accessori. Sono strumenti chirurgici e, in quanto tali, solo agli specialisti spetta la scelta, caso per caso, non alla paziente – puntualizza -. Purtroppo, però, la chirurgia estetica viene ancora troppo spesso percepita come un “supermercato”, non come una branca della medicina. Al pari di un negozio, da cui si può ottenere tutto ciò che si chiede – prosegue De Vita -. Questo atteggiamento è però poi accompagnato da un numero molto alto di pazienti che si riopera, dopo relativamente poco tempo, perché non soddisfatto”.

“Scegliere protesi non idonee, ad esempio troppo grandi, perché spinti da trend e social, presenta un rischio maggiore di un re-intervento successivo. È compito del chirurgo interpretare la fattibilità del risultato che la paziente desidera e scegliere quale sia l’impianto migliore da usare, tra forme anatomiche o rotonde, superfici di diversi tipi e gel classici o più leggeri”, aggiunge De Vita.

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È compito del chirurgo interpretare la fattibilità del risultato che la paziente desidera e scegliere quale sia l’impianto migliore da usare

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Roy De Vita
Primario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Roma

Quali sono le scelte dei chirurghi italiani?

Il Registro nazionale degli impianti protesici mammari del Ministero della Salute mostra come i chirurghi italiani, in ambito ricostruttivo scelgono protesi di forma più anatomica che mima meglio la forma persa, mentre prediligono forme tonde in ambito estetico.“La scelta dei chirurghi è un fattore di abitudine, ma anche di formazione – evidenzia Mallucci -. Però la percezione sta cambiando”. E proprio per questo si nota come la percentuale di protesi mammarie impiantate con profilo anatomico è stata in generale più alta rispetto a quelle con forma tonda: 53,1% rispetto al 46,9%.

Cosa afferma il nuovo Consensus?

Il consensus affronta sei delle aree più comunemente fraintese nella chirurgia del seno, dalla scelta dell’impianto alle aspettative delle pazienti, dai protocolli di sicurezza, alla selezione delle strutture, con l’obiettivo di aiutare la donna ad avvicinarsi nel migliore dei modi all’intervento al seno, sia che questo venga fatto per ragioni estetiche che venga eseguito per fini ricostruttivi. Ma anche per supportare i chirurghi nell’accompagnare meglio la paziente nel suo percorso.

Le raccomandazioni riflettono un cambiamento globale verso approcci personalizzati, basati sull’anatomia, che mirano a risultati naturali e duraturi, che rassicurino le pazienti che hanno paura che un intervento di chirurgia estetica possa tradursi in un seno dall’aspetto ‘finto’ e troppo grande, non in armonia con il proprio corpo.

Il consensus ha lo scopo di rispondere ai dubbi delle pazienti e fornisce i parametri da usare per trovare il professionista più idoneo alle proprie esigenze, evitando di cadere nella trappola di influencer, pubblicità ingannevoli e medici che non hanno le giuste qualifiche ma si spacciano come tali e che assecondano qualsiasi tipo di intervento pur di non perdere clienti.

Mastoplastica additiva: un mercato in crescita

Il mercato globale delle protesi mammarie ha raggiunto 2,78 miliardi di dollari nel 2024, con 890 milioni negli Stati Uniti e 1,89 miliardi nel resto del mondo. Si prevede che questa cifra raddoppierà entro il 2034, trainata sia da interventi ricostruttivi che estetici. In Italia negli ultimi venti mesi sono state impiantate 75.312 protesi mammarie per oltre 44.000 pazienti. Le taglie di protesi preferite, ad oggi, dalle italiane sono in media quelle con un volume dai 250 ai 400 ml ma si registra un picco con impianti di oltre i 550 ml.

Per maggiori informazioni:
Consensus “Natural Breast Beauty”

Fonti:
Mallucci, Patrick M.B.Ch.B., M.D.; Branford, Olivier A. M.A., M.B.B.S., Ph.D., Population Analysis of the Perfect Breast: A Morphometric Analysis, Plastic and Reconstructive Surgery, 134(3), p: 436-447, September 2014, DOI: 10.1097/PRS.0000000000000485
Milano , Palazzo Turati, 11 aprile 2025. Conferenza di presentazione consensus ‘Natural breast beauty’.

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it“

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