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Rifarsi il seno

Rifarsi il seno: cosa non vogliono più sentirsi dire le donne che fanno questa scelta?

di Agnese Ferrara

In un sondaggio condotto da Mani sul Cuore questo inverno e svolto in 43 cliniche di chirurgia estetica della penisola, sono state sondate le richieste, le riflessioni ed i dubbi che le pazienti rivolgono ai loro specialisti quando decidono di rifarsi il seno. Cosa chiedono? Risultati naturali, in primis, sempre meno misure XL e, fattore che esula dalle necessità oggettive, circa il 35% confida il timore di essere giudicata e “scoperta”, una volta operata, da conoscenti e qualcuna anche dal compagno. “Si vede che hai rifatto il seno” sottintende un giudizio ancora oggi correlato con l’idea che chi lo sceglie sia poco intelligente e troppo attenta all’estetica, alla futilità delle cose e non all’essenza della femminilità.

Ecco cosa le donne non vorrebbero sentirsi più dire su una scelta che ritengono intima e molto personale ma che sentono ancora non priva di preconcetti, giudizi e chiacchiericcio.

Cosa vogliono le donne che scelgono la mastoplastica additiva?

“Risultati naturali e non volumi troppo evidenti“. Il confronto con il proprio seno è un fattore intimo e personale. Le più giovani vorrebbero “un decolletè più florido”, le over 40 e 50 “un seno più giovane”.

Queste sono le principali risposte raccolte in un sondaggio a cura di Mani sul Cuore e svolto questo inverno in 43 cliniche di chirurgia estetica della penisola. A fronte di un 30% che non si preoccupa del giudizio altrui sulla scelta di rifarsi il seno e di un 23% che non vede l’ora di mostrare il nuovo decolleté dopo l’operazione, l’analisi ha però scoperto che un buon 35% ha confidato di “temere di essere giudicata”. Il pregiudizio ha radici lontane e se le giovani, si legge nell’analisi, sono meno preoccupate dell’opinione altrui le donne più mature temono che il cambiamento sia vistoso agli occhi e chiedono perciò al chirurgo di non modificare troppo il volume.

Perché le donne si sentono giudicate?

Rifarsi il seno
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Temo di venire giudicata perché troppo attenta all’aspetto estetico

Qualcuna ha risposto che “temo di venire giudicata perché troppo attenta all’aspetto estetico”. Dunque a scapito dell’intelligenza?

Tutte ritengono che la scelta sia molto riservata e vorrebbero rimanesse tale e tutte chiedono un risultato sempre più naturale e non artefatto per non essere giudicate negativamente.

Altre, infine, temono invece il giudizio del compagno e farsi “rivedere” dopo l’operazione è un esame da superare.

Gli elementi oggettivi e psicologici che inducono una donna a scegliere la mastoplastica additiva non mancano. Li sintetizza l’American Society of Aesthetic Plastic Surgeons: la mastoplastica migliora il tuo aspetto se pensi che il tuo seno sia piccolo o che uno sia più piccolo dell’altro e questo influisce sul modo in cui ti vesti o sul tipo di reggiseno necessario per regolare l’asimmetria. L’intervento può anche migliorare le dimensioni del seno dopo la gravidanza o quando “svuotato” dopo allattamenti o importanti perdite di peso, inoltre corregge i seni irregolari dopo avere subito altri tipi di interventi mammari e migliora la tua autostima.

Un seno come Barbie?

“Si vede che hai rifatto il seno” è un commento che le donne sopportano a fatica perché sottintende un giudizio ancora oggi correlato con l’idea che chi lo sceglie sia poco intelligente e troppo attenta all’estetica, alla futilità delle cose e non all’essenza della femminilità e del nuovo femminismo di ritorno che sta dando nuova sicurezza alle ragazze delle nuove generazioni.

Per anni, le donne che hanno scelto di sottoporsi ad un aumento del seno hanno combattuto lo stigma che circonda questa procedura chirurgica e, anche se le cose stanno cambiando lentamente, ci sono ancora molte donne che devono ancora preoccuparsi delle opinioni degli altri quando discutono della loro decisione personale di operarsi.

Per anni, gli stereotipi nei film, nelle pubblicità e persino nella letteratura hanno ritratto le donne con seni grandi come eccessivamente sensuali, poco istruite e dipendenti dagli uomini per la loro felicità e realizzazione nella vita. Perciò chi sceglie di ingrandire o rimodellare il proprio seno attraverso la chirurgia estetica viene ancora oggi ritenuta troppo vanitosa, superficiale e “mangiatrice di uomini”?

A fronte di un reale limite legato ai canoni estetici imposti e che vogliono le donne tutte uguali, con un vitino di vespa e un seno florido tipo Barbie, va ricordato che le pazienti riferiscono ai loro specialisti di scegliere questo intervento di chirurgia plastica semplicemente “perché le fa sentire meglio con loro stesse e migliora la loro fiducia”. Barbie non c’entra affatto.

Il tema del pregiudizio e del giudizio altrui merita maggiori approfondimenti che ci siamo riproposti di indagare in altre e nuove occasioni.

* L’immagine in copertina è tratta dalla Campagna 2021 ‘TETTE FUORI’, di CHEAP, manifesti affissi nel centro di Bologna per denunciare la sessualizzazione di cui è vittima il corpo femminile (anche) in rete. Realizzata con School of Feminism.

Rifarsi il seno
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