Recensioni, stelline, commenti scambiati tra le pazienti sui social. Da “sei soddisfatta dell’intervento?” a “non andrei più da quel medico”. E poi “col dottor tal de tali ho avuto risultati eccellenti” ma anche “pessima esperienza, non lo rifarei”. Commenti che incidono notevolmente tra i parametri di scelta di chi non conosce direttamente il medico. Ai giudizi fa seguito anche una controllatina alle foto del ‘prima e dopo’, operazione per capire se il medico è bravo e a quale risultato ambire. Si può in medicina scegliere lo specialista basandosi sulle recensioni online? Dai dottori scaltri (e quindi condannati) ai guru del bisturi più seri e corretti, ecco un breve quadro di ciò che accade negli ultimi tempi e cosa c’è da sapere per decidere correttamente (anche abbandonando il dottor Google).
Nell’estate appena trascorsa un chirurgo plastico statunitense ha subito una condanna sui generis che ha fatto il giro del mondo. E’ stato infatti condannato a pagare 5 milioni di dollari per avere violato le leggi sulla protezione dei consumatori (il Consumer review fairness act – Crfa) dello Stato di Washington. Il medico ha impedito alle sue pazienti, insoddisfatte del suo operato, di postare valutazioni negative sul sito della sua elegante clinica al centro di Seattle.
Il chirurgo plastico in questione ha inoltre fatto scrivere recensioni positive dal suo staff, veri e propri fake. In effetti, dando una occhiata online, lo specialista possiede un bellissimo biglietto da visita ‘virtuale’ con commenti deliziosi di donne super soddisfatte e sul motore di ricerca Google mostra un pieno di stelline e nessuna critica. Certo, le recensioni non sono verificate da Google ma la sentenza sbugiarda il sistema condannando il medico a risarcire 1,5 milioni di dollari per ben 21.000 pazienti traditi e 3,5 milioni allo Stato per avere manipolato il sistema di rating (le recensioni/valutazioni dei pazienti). Le pazienti riceveranno inoltre una lettera dal Procuratore generale con un assegno, cha va dai 50 ai 120 dollari a seconda delle circostanze individuali.

La clinica, la Allure Esthetic, è inoltre tenuta a rimuovere dal suo sito web qualsiasi informazione fuorviante o falsa sullo studio di chirurgia plastica, tra cui le false recensioni positive e le fotografie alterate del famoso ‘ prima e dopo’ trattamenti e operazioni. A quanto pare, si legge sul sito del Procuratore generale dello Stato di Washington, le recensioni negative sono state soppresse e molti pazienti sono stati anche costretti a firmare accordi di riservatezza prima di ricevere le cure del dottore così da non potersi lamentare dei risultati una volta sottoposti alle sue ‘cure’.
Cosa non si fa per apparire più belli? “Scrivere una recensione veritiera su un’azienda non dovrebbe esporvi a minacce o intimidazioni, – tuona il Procuratore nella nota stampa. – I consumatori si affidano alle recensioni quando decidono di chi fidarsi, in particolare per i servizi che incidono sulla loro salute e sicurezza. La clinica è responsabile per aver violato sfacciatamente tale fiducia, e la legge. La clinica interrompa la sua condotta dannosa. Prenderemo provvedimenti contro qualsiasi azienda che tenti di mettere a tacere e intimidire gli onesti cittadini di Washington”.
Il fatto pare eclatante ma valutazioni, commenti, recensioni e ‘stelline’ segnalate su forum, siti internet e social di medici, cliniche e ambulatori sono facilmente manipolabili perché le scelte si giocano anche e soprattutto online. Vale la pena affidarsi a questi sistemi di rating, proprio come si fa quando si deve scegliere ristoranti ed hotel, per decidere da chi andare per sottoporsi ad interventi estetici? La medicina può essere davvero più affidabile e sicura quando ‘promossa’ dai commenti online?
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Oggi è fondamentale non soltanto il risultato ma non far rischiare nulla alla paziente
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Mario Pelle Ceravolo
specialista in chirurgia plastica

Il rapporto medico-paziente è cambiato da tempo e l’autorevolezza e le capacità degli specialisti si valutano anche (e qualche volta soprattutto) leggendo le annotazioni lasciate da altre persone nel web.
“Io mi sono regolata facendo la tara tra il passaparola delle amiche e i commenti online. Di sicuro i voti eccellenti dati dalle donne operate prima di me mi hanno aiutato nelle scelta finale tra due medici che avevo contattato” – spiega a Manisulcuore Valentina, operata per una rinoplastica il mese scorso e felicemente soddisfatta dell’operato dello specialista.
Sul fenomeno delle foto del ‘prima e del dopo’ intervento di chirurgia estetica, sempre più spesso pubblicate sui siti e sui social dei medici per dimostrare le loro capacità ma anche mostrati alle donne durante le prime visite, si è espresso recentemente anche Mario Pelle Ceravolo, guru mondiale della chirurgia plastica intervistato da ManisulCuore in occasione dell’ultimo congresso dell’associazione Aicpe. Pelle Ceravolo ha ribadito: “purtroppo molte pazienti si fidano di questo sistema. Magari quel chirurgo che mostra le foto del ‘prima e del dopo’ è davvero bravo ma il consiglio che posso dare alle donne è di parlare col chirurgo, ascoltarlo. Sentite quello che vi dice, se vi da troppe certezze o se vi parla anche dei lati negativi dell’intervento, dei rischi che ci sono perché oggi è fondamentale non soltanto il risultato ma non far rischiare nulla alla paziente”.




