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mastoplastica additiva e sport

Mastoplastica additiva: quando posso riprendere a fare sport?

di Agnese Ferrara

Fasce post-operatorie, braccio lungo il fianco, mano in tasca, immobilità, postura sbagliata, seno nascosto dalle spalle e con la schiena curva.
Ecco gli errori più comuni e come smettere di essere
convalescenti, liberare i movimenti, fare sport e smettere di nascondere il décolleté dopo un intervento al seno. Nasce il primo “protocollo fitness” post mastoplastica additiva. Per riprendere a muoversi liberamente e anche riprendere il proprio sport amato, dal crossfit al tennis, dal padel allo yoga e pilates. Perché lo sport migliora la qualità della ripresa post-operatoria (in particolare l’attività fisica di gruppo) e il suo contributo non è solo fisico, ma psicologico.
Step by step ecco tutti i passaggi.

Tutto è cominciato dallo studio delle “posizioni antalgiche”, ovvero quelle posture errate che si assumono per il timore di sentire dolore e che i medici chiamano anche “posizioni di difesa”. Dopo una operazione di mastoplastica additiva e di ricostruzione mammaria, ad esempio, la tipica posizione antalgica è quella delle spalle e del busto “chiusi” in avanti e tale postura resta così a lungo, perfino a distanza di settimane e mesi dall’intervento, andando ad interferire con il buon esito dell’operazione. Per non dire di chi poi la assume in modo definitivo, nascondendo non solo il proprio décolleté, ma anche inficiando allenamenti e attività fisica praticati prima dell’intervento. 

Quanto tempo ci vuole per recuperare a pieno il post-operatorio e ripartire con una vita attiva riprendendo a fare flessioni, correre, giocare a tennis, nuotare, ricominciare col crossfit, il tennis o il padel, lo yoga e il pilates?

Il dottor Vittorio Quercia, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, è partito studiando, appunto, le tipiche posizioni antalgiche post mastoplastica additiva,  con l’intento di trovare e proporre soluzioni. Confrontando e studiando la letteratura internazionale, le best-practice praticate negli Stati Uniti e, osservando e parlando con le sue pazienti, ha messo a punto un “protocollo fitness” per vincere la brutta postura di difesa, eliminare indolenzimenti, facilitare la piena riabilitazione post-operatoria e ricominciare a fare tutto lo sport che si preferisce nel modo più sano e sicuro.

mastoplastica additiva e sport

Spiega a Manisulcuore Vittorio Quercia: “Ho voluto dare un aiuto a chi si sottopone alla chirurgia estetica del seno. La letteratura scientifica non è uniforme, si raccomanda di evitare l’esercizio fisico nelle prime 6 settimane dall’operazione. Negli Stati Uniti gli specialisti che raccomandano alcuni esercizi come terapia post-operatoria con la dovuta gradualità, ma includendo la mobilitazione di molte fasce muscolari che invece in Italia si tende a far tenere ferme a lungo.

In assenza di linee guida di riferimento univoche, di fronte al dolore post-operatorio, alle tante posture di difesa, ma anche alle crescenti domande delle mie pazienti più sportive che volevano riprendere a fare attività, ho studiato un protocollo basandomi sulle pubblicazioni internazionali e le raccomandazioni dei colleghi statunitensi. Il benessere del corpo è infatti tra i primi posti dei desideri delle donne che si sottopongono alla chirurgia del seno e dare loro indicazioni più precise le aiuta a superare gli indolenzimenti e a riprendere una vita soddisfacente”.

Il dottor Quercia ricorda che lo sport migliora la qualità della ripresa post-operatoria, in particolare l’attività fisica di gruppo. Il contributo non è solo fisico, ma psicologico. 

È dimostrato da più ricerche che il movimento riduce il numero di complicanze post-operatorie.
In particolare, riduce la comparsa della contrattura capsulare e il mal posizionamento dei dispositivi mammari. Lo sport ha una funzione riabilitativa importante

Vittorio Quercia
Specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica

Il protocollo fitness di Vittorio Quercia si suddivide in 4 periodi suddivisi in tre fasi:

1. Cosa si può fare nelle prime due settimane dall’operazione

Su controllo e indicazioni dello specialista, si eseguono esercizi di respirazione per evitare di assumere la tipica posizione antalgica. Inoltre, si consiglia la rotazione delle spalle ed un massaggio della regione scapolare a livello dell’intersezione dei muscoli piccolo e grande pettorale, per evitare il loro accorciamento permettendo così di riconquistare una postura libera e non di chiusura in avanti.

mastoplastica additiva e sport
mastoplastica additiva e sport

2. Cosa si può fare dalla 2° alla 6° settimana

Si prosegue con il punto 1 e, lentamente, si associa anche una attività aerobica come camminata o cyclette. Ancora niente sforzi a livello della gabbia toracica.

Cosa si può fare dalla 6° all’10° settimana e dall’11° alla 14° settimana

Inizia la fase “safe“, seppure il programma di allenamento vada valutato e monitorato di settimana in settimana dal chirurgo plastico che ha effettuato l’intervento. Il monitoraggio è indispensabile anche per indagare la presenza di eventuali indolenzimenti che potrebbero perdurare facendo abbandonare lo sport per timore di peggiorare, senza ragioni reali.

Siamo nei due mesi “rieducativi”, propedeutici alla ripresa della propria attività fisica preferita. 

Nel dettaglio al movimento descritto per le fasi precedenti aggiungere:

3. Dalla 6° alla 10° settimana:

Un programma di mobilitazione articolare come riscaldamento, muovendo braccia e torace e con esercizi a corpo libero. Successivamente aggiungere l’uso degli elastici che danno una graduale resistenza al movimento e stimolano la regione toracica.

mastoplastica additiva e sport
mastoplastica additiva e sport

Nella nona e decima settimana si aggiungono i pesi (piccolo carico da 1 a 4 kg) ed esercizi di base per l’area superiore del corpo.  La mobilitazione della parte inferiore del corpo è libera dalla sesta settimana in poi.

In questa fase non si deve avere timore a muoversi per la presenza di protesi che non aumentano assolutamente il rischio "complicanze" dovute all’attività fisica

Vittorio Quercia
Specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica

4. Dall’11° alla 14° settimana

Aggiungere a tutte le fasi precedentemente descritte esercizi di “carico corporeo” dove si usa il corpo come peso, come flessioni (inizialmente in posizione eretta, poi in ginocchio e standard dalla 14° settimana) e trazioni  (all’inizio con l’ausilio degli elastici di riduzione del peso e dalla 14° settimana con movimenti completi senza ausilio di elastici).

mastoplastica additiva e sport
mastoplastica additiva e sport

Terminati i due mesi propedeutici, con le indicazioni del chirurgo si può riprendere l’attività fisica preferita che magari si praticava già precedentemente all’intervento, dal crossfit al tennis, dal padel allo yoga al pilates e così via.

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it

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