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Roy de Vita e il suo punto di vista sull'AI

INTERVISTA — Roy De Vita (Primario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena, Roma)

di Mani sul cuore

“Recentemente Elon Musk, in un podcast con Peter Diamandis, ha dichiarato che la medicina è tempo perso perché sarà bypassata del tutto dall’IA, consentendo un’assistenza medica universale. Io credo invece che, da un punto di vista medico, la medicina diagnostica sia già di fatto superata. La radiologia in breve tempo non esisterà più, così come la dermatologia o l’anatomia patologica. La macchina può essere alimentata da un database di capacità enorme, in cui si potranno inserire perfino le diagnosi dubbie, riducendo progressivamente i margini di errore. I sistemi di IA non sbagliano in questo ambito, mentre l’uomo sì.”

Le nuove generazioni accetteranno di farsi operare dai robot

“La chirurgia conta oggi su una grande forza: la larga fascia di popolazione over 50, che non si farebbe mai operare da una macchina senza un essere umano che la gestisce. Finché esiste questa fascia, i chirurghi sono al sicuro” risponde De Vita. “Ma le generazioni più giovani sono molto più a proprio agio con le macchine e accettano con più naturalezza questa prospettiva.”

L'IA migliora solo grazie al pensiero umano

“Finché l’IA non sarà in grado di implementare autonomamente le proprie capacità, si fermerà. Se nessuno le fornisce input nuovi e diversi, non ci sarà progresso. L’uso della laparoscopia e dei robot in chirurgia, ad esempio, è frutto del pensiero di qualcuno: senza chi lo formula, le macchine non migliorano” ricorda De Vita.

Chi perderà il lavoro in ambito sanitario, e chi no

“È un dato di fatto che alcune professioni siano destinate a estinguersi. Il personale amministrativo, ad esempio, verrà sostituito rapidamente. Avremo supervisori e sempre meno operatori. L’accoglienza, invece, rimarrà un passaggio in cui la figura umana sarà necessaria e indispensabile: i malati hanno bisogno di conforto umano, e dubito che infermieri e, in parte, medici vengano sostituiti in queste fasi.”

Chi pagherà gli errori sanitari correlati all'IA

“La denuncia ai medici è un fenomeno molto frequente e forse con l’IA si chiuderà il difficoltoso capitolo della medicina difensiva, chissà. Le macchine saranno sempre più addestrate e faranno meno errori rispetto a quelli umani, che possono essere frutto di stanchezza o distrazione. Certo, l’errore zero sarà impossibile anche con l’IA: la medicina non è una scienza esatta e ogni paziente risponde a terapie e interventi in modo differente. Anche per questo è necessario definire norme chiare, ma dovrebbero occuparsene visionari capaci, non burocrati” conclude De Vita.

Abbiamo voluto approfondire il tema nel seguente articolo:

Le opportunità dell'intelligenza artificiale in medicina e in camera operatoria Analisi e opinioni a confronto dei chirurghi plastici ed estetici
Da Maggio 2025 è cambiato il modo in cui le persone accedono alle informazioni mediche. Perché questo deve preoccuoparci.

Riproduzione riservata; citazione parti solo con fonte “manisulcuore.it“

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